Lunedì, 24 Novembre 2014 00:00

I vantaggi di installare una stufa a pellet in casa

State pensando di ristrutturare casa o vi chiedete quale possa essere il migliore sistema di riscaldamento?

Sono diverse le ragioni che possono portare una persona a decidere di cambiare il proprio sistema di riscaldamento e installare una stufa a pellet in casa: c'è chi persegue il risparmio, chi le minori emissioni inquinanti o chi semplicemente decide di fare una scelta ecologica. Infatti, il calore prodotto con queste stufe, è generato da un combustibile per il quale non è necessario tagliare nuovi alberi. Esso viene prodotto dagli scarti della lavorazione del legno che vengono pressati in piccoli cilindri che prendono il nome di pellet.
Inoltre, queste stufe presentano rendimenti più alti delle precedenti sorelle a legna, garantendo un maggiore riscaldamento a fronte di un minore consumo di combustibile.

Questo rappresenta dunque il maggiore vantaggio di installare una stufa a pellet: più calore a fronte di una minore spesa economica.
Le stufe a pellet possono essere montate in una casa di ultima generazione, in seguito alla ristrutturazione di una casa o su una casa vecchia.

Come installare una stufa a pellet

Il primo passo da compiere, se abbiamo scelto di comprare un sistema di riscaldamento a pellet, è quello di scegliere il luogo nel quale verrà installato. In base ai metri cubi della stanza, definiti calcolando lo spazio compreso tra le pareti, il soffitto e il pavimento, si sceglierà la taglia necessaria per riscaldare l'ambiente di destinazione.
Si può leggermente sovra-dimensionare (scegliere una taglia di stufa che riscalda un ambiente più grande) se si ritiene di volere cedere calore ad una eventuale stanza attigua a quella in cui viene effettivamente installata la stufa. In questo caso bisogna avere l'accortezza di tenere sempre aperte le porte tra le due stanze quando in funzione, pena il surriscaldamento degli ambienti e arredi nella stanza principale.
La stufa a pellet andrebbe posizionata in un punto abbastanza centrale della stanza, in modo che il calore possa diffondersi in maniera uniforme.

Una volta scelta la taglia, la stufa va collegata all'impianto elettrico e ad una canna fumaria per la prima accensione. Questa è un' operazione abbastanza complicata e, nonostante si possano trovare diverse guide online che spiegano in maniera dettagliata tutta la procedura, si sconsiglia di procedere col fai da te e affidarsi a un idraulico professionista, a un elettricista professionista e a un muratore professionista o a un'azienda edile che raccoglie al suo interno tutte le figure necessarie.
L'installazione casalinga e senza esperienza pregressa, potrebbe inficiare la garanzia del prodotto e creare malfunzionamenti dell'impianto, con eventuali perdite di anidride carbonica che possono compromettere la salute delle persone nella stanza.
Il collegamento con la canna fumaria e l'emissione dei prodotti di combustione sono regolati da una precisa norma (UNI 10683), che vieta ad esempio di scaricarli al di sotto dell'altezza del tetto, garantendo così una dispersione ottimale e non pericolosa.

Si tenga presente, se si vogliono fare le pulci a chi ci monterà il prodotto, che questi sistemi funzionano a tiraggio forzato. I fumi sono spinti attraverso i tubi, verso l'esterno, da una ventola. Questa ventola però ha una potenza fissata e se il percorso dei fumi di scarico dovesse allungarsi eccessivamente, potrebbe non riuscire a sopperire alla sua funzione. Si sconsiglia quindi di creare un lungo percorso e di evitare i tratti orizzontali che causano accumulo di cenere (con conseguente riduzione della sezione di passaggio) e rendono più difficile la circolazione dei fumi.
A meno che tu non sia un tecnico, lascia fare questi collegamenti ai professionisti specializzati (servizio che a volte è incluso, assieme alla prima accensione, nel prezzo di vendita del prodotto).

Tu potrai invece occuparti di scegliere se avere una stufa a pellet stagna (ermetica) o meno. La stufa a pellet stagna preleva l'aria per la combustione dall'esterno, mentre l'altra preleva l'aria direttamente dalla stanza in cui è installata. Nel secondo caso sarà quindi necessario prevedere una presa d'aria di diametro adeguato che consenta all'aria esterna di entrare nella stanza, per poi essere usata dalla stufa. Solitamente si consiglia l'utilizzo di una stufa a pellet stagna o ermetica per impedire l'ingresso di aria fredda dall'esterno e mantenere nella stanza una temperatura ideale, senza sbalzi e senza l'ingresso di polvere dall'esterno.

Una delle peculiarità delle stufe a pellet è quella di separare la camera di combustione dall'ambiente circostante, cosa che è impossibile nelle stufe a legna (quando si inserisce il combustibile si mettono in comunicazione i due ambienti). Una scorretta installazione potrebbe portare a problemi di tenuta nei tubi dei fumi, eliminando il vantaggio di queste stufe e mettendo a rischio la tua salute.

Un' altra accortezza, della quale ci si può occupare, è quella di distanziare sufficientemente la stufa da eventuali pareti infiammabili (come il perlinato) e dal mobilio vario (tende, divani, sedie). Nel caso vi sia un pavimento in legno o parquet si consiglia di posizionare un rivestimento ignifugo e magari anche isolante sotto la stufa, in modo da proteggere e separare termicamente il pavimento sottostante.

Concludo ricordando un altro grande vantaggio che hanno queste stufe: la temporizzazione. Grazie alla presenza di un cronotermostato, il sistema riesce ad autoregolarsi (accendersi e spegnersi) in funzione della temperatura che vogliamo avere nella stanza, durante i diversi momenti della giornata.
Il massimo della fatica sarà quello di ricordarsi di mettere un po' di pellet nella stufa, prima che esaurisca.