Lunedì, 25 Agosto 2014 00:00

Quali sono le piante da appartamento più comuni e come curarle?

In un post precedente ci siamo occupati di fornire alcuni consigli e suggerimenti preliminari e necessari alla coltivazione in casa di piante da appartamento, ora ci occuperemo invece di fornire qualche esempio specifico su come curare alcune delle più comuni piante da appartamento.

Ecco un breve elenco di piante da appartamento con le quali si può decorare la propria casa. Sono fornite anche le principali informazioni per effettuare un corretto giardinaggio da interno.

Lo Spatifillo

Lo Spatifillo si presenta con foglie molto lunghe di un caratteristico color verde scuro. La superficie delle stesse è molto lucida ed esse sono leggermente arcuate ed appuntite. Tali foglie sono legate ad un lungo picciolo abbastanza rigido.
E' una pianta molto nota per il suo uso decorativo negli appartamenti.

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 10-12 °C (16-18 °C per S wallisi e S. x "Mauna Loa").

Luce: buona, ma diffusa, con esclusione dei raggi diretti del sole. L'illuminazione dovrà essere particolarmente intensa nel periodo della fioritura; negli altri periodi potrà essere anche più moderata.

Acqua: durante il periodo estivo bisogna annaffiare e spruzzare le foglie frequentemente. Per mantenere elevato il tasso di umidità atmosferica si possono mettere i vasi su terrine contenenti ciottoli mantenuti bagnati. In autunno-inverno si dovranno ridurre le annaffiature, senza mai permettere però al substrato di asciugare del tutto, mentre sarà utile continuare a spruzzare il fogliame.

Substrato: un miscuglio a base di terra di foglie e torba, con aggiunta di sabbia e tritumi di carbone, per contrastare le eventuali putrefazioni derivanti dall'umidità.

Concimazioni ed accorgimenti particolari: si rinvasano annualmente in aprile aumentando il diametro dei contenitori, fino a raggiungere la misura di 15 cm. circa (S. x "Mauna Loa" si coltiva in vasi larghi fino a 20 cm.). Una volta raggiunta la dimensione massima sarà sufficiente sostituire lo strato superficiale di 2-3 cm. con della composta fresca. Somministrare concime liquido ogni 10-15 giorni, dall'inizio della primavera ad autunno inoltrato

Aloe Vera

L' aloe presenta un fusto tozzo dal quale si sviluppano le foglie, dal centro di esso (si chiama rosetta) nascono le nuove, mentre quelle esterne seccano e cadono. Da sempre usata dall' uomo per le sue proprietà lenitive, può essere facilmente cresciuta nel proprio salotto di casa.

Temperatura: L'Aloe predilige il clima mite per poter crescere; non tollera le temperatura al di sotto dei 5-8°. Se ciò accade, potrebbero verificarsi dei marciumi radicali. Le temperature ideali per la pianta sono intorno ai 20-24°C.

Luce: Non ha bisogno di una quantità di luce eccessiva. In genere il colore delle foglie è un buon indicatore della quantità di luce catturata. Un colore non troppo verde può essere sinonimo di non corretto irraggiamento.

Acqua: Sono piante, che per natura, sono in grado di tollerare la siccità, va pertanto annaffiata con moderazione. L'azione giusta è quella di annaffiare e lasciare asciugare per bene il terreno fino alla successiva irrigazione.
Con l'arrivo dell'autunno-inverno, le annaffiature vanno diminuite fino alla totale sospensione del periodo più freddo dell'anno, mentre con la primavera si riprendono gradatamente.

Substrato: L'aloe predilige i terreni prevalentemente sabbiosi che favoriscono la rapida fuoriuscita dell'acqua in eccesso, e leggermente acidi.

Concimazioni ed accorgimenti particolari: la piante soffre l'acqua eccessiva. Il vaso deve avere adeguati fori di drenaggio e si deve prestare attenzione a non bagnare le foglie in modo da evitare che l'acqua si depositi tra di esse con possibile successivi marciumi.
Nel caso si voglia usare la pianta per scopi curativi è bene non irrigarla per 8-10 giorni prima della raccolta in modo che i principi attivi siano più concentrati.
Il rinvaso va fatto ogni anno in primavera, aumentando man mano le dimensioni de vaso; non avendo radici particolarmente profonde è preferibile scegliere un vaso più largo anziché profondo.

Calla

Le foglie della Calla sono poste alla base e ricoperte di nervature molto larghe, a seconda della specie possono essere ovali, lanceolate oppure sagittate. I fiori hanno colori accesi e scintillanti e sono spesso usati come decoro casalingo, in vaso o recisi.

Temperatura: la temperatura ideale per lo sviluppo e la crescita della Calla è compresa tra gli 8 ° e i 12 °C. Tale specie non sopporta facilmente le temperature molto basse, ad esempio al di sotto dei 6 °C.

Luce: la Calla predilige posizioni luminose con luce diffusa; bisogna evitare perciò l'irraggiamento diretto del sole.

Acqua: le annaffiature devono essere frequenti e aumentate durante il periodo vegetativo. Vanno poi ridotte in caso di marciumi e definitivamente sospese nella stagione estiva.

Substrato: Il substrato dev'essere composto essenzialmente di terriccio fertile e torba

Concimazioni ed accorgimenti particolari: le concimazioni della Calla, vanno compiute solo quando sono presenti i primi boccioli. Si consiglia l'utilizzo di un fertilizzante liquido, diluito nell'acqua delle innaffiature, ogni due settimane.
La riproduzione della Calla avviene per semina oppure mediante divisione dei cespi. In genere, quest'ultimo è il metodo più utilizzato in quanto avviene in contemporanea al rinvaso. In tal caso basta dividere il rizoma in più parti, di cui ciascuna possiede almeno due germogli, e porli ad una profondità di circa 10 cm.

Aspidistra

Molto nota per la qualità ornamentale del suo fogliame e per la sua longevità, può raggiungere anche gli 80 cm di altezza. Essa possiede le caratteristiche foglie sempreverdi molto grandi e molto larghe, di color verde lucido, carico.

Temperatura: è una pianta che si adatta ad un range di temperature molto vasto (dai -5 ai 40°C); tuttavia è possibile che si blocchi la crescita in caso di repentine gelate. La sua temperatura ottimale è attorno ai 20°C

Luce: come la maggior parte delle piante da appartamento, soffre la luce diretta del sole. Essa causa una perdita di lucidità al fogliame e un rallentamento della crescita.

Acqua: le annaffiature possono essere poco frequenti, grazie all'apparato radicale carnoso, ma è importante che siano regolari. Esse vanno effettuate in estate quando il substrato appare asciutto, in inverno con cadenza mensile.

Substrato: è importante che il substrato sia composto dal classico terriccio universale perfettamente drenato

Concimazioni ed accorgimenti particolari: Le concimazioni migliori per l'Aspidistra sono quella contenenti grandi quantità di Azoto, effettuate almeno una volta al mese, nelle stagioni più calde. Esse vanno sospese in autunno ed in inverno.
Se l'Aspidistra si coltiva in appartamento, è maggiormente soggetta all'attacco di acari, per cui si consiglia la nebulizzazione se l'umidità del contesto non è idonea per la crescita della pianta.

Verbena

La Verbena presenta un corpo cespuglioso, con fusti eretti e quadrangolari, e può raggiungere i quaranta o gli ottanta centimetri di altezza; le foglie hanno forma ovoidale, lanceolata, con il margine dentellato e le nervature molto evidenti. I fiori molto simili alle primule, sono numerosi, riuniti in infiorescenze a spiga o anche sferiche, molto profumati, ed assumono colori diversi a seconda della specie

Temperatura: la Verbena non riesce a tollerare le basse temperature: si consiglia di esporla mai a temperature inferiori ai 10°C

Luce: la pianta necessita di essere esposta in ambienti soleggiati, sia in primavera che nei mesi freddi, mentre in estate è preferibile posizionarla in un luogo semi ombreggiato.

Acqua: la Verbena va annaffiata regolarmente con acqua a temperatura ambiente; è importante fare attenzione a non lasciare che il terreno si asciughi in maniera eccessiva tra un'irrigazione ed un'altra evitando allo stesso tempo di eccedere con l'acqua; è possibile ricorrere ad un impianto di irrigazione automatico per evitare problemi. Si consiglia di diminuire le annaffiature durante i mesi freddi.

Substrato: la pianta predilige terreni leggeri e porosi; si consiglia di aggiunge al terriccio della torba e della sabbia, in modo da favorire il drenaggio ed evitare fastidiosi ristagni idrici.

Concimazioni ed accorgimenti particolari: la pianta non sembra aver bisogno di un'eccessiva concimazione. E' possibile però, al fine di ottenere uno sviluppo sano e rigoglioso, servirsi di un fertilizzante organico. Esso andrà diluito con l' acqua con la quale si annaffia la verbena. L'operazione va fatta nel periodo della fioritura, e va ripetuta preferibilmente ogni due settimane.