Martedì, 22 Luglio 2014 00:00

Insonorizzare una stanza: come scegliere i materiali da usare?

L'insonorizzazione di una stanza può essere necessaria per diversi motivi. Ma cosa significa e quali sono le differenze tra i vari materiali?
Se si vuole praticare uno strumento in casa propria o realizzare una piccola stanza per registrare musica senza rischiare litigi con i vicini o semplicemente isolare un costante rumore proveniente dall' esterno che riteniamo fastidioso, esiste una pratica soluzione.

Isolare acusticamente una stanza richiede l'installazione di materiale apposito sulle pareti interne dell’ abitazione. Esso servirà ad intrappolare e/o riflettere il suono in modo che la sua propagazione, attraverso la parete, sia attenuata. Si parla in genere di attenuazione del rumore in quanto una insonorizzazione totale, al 100%, è fisicamente impossibile.

Il materiale specifico usato per i lavori di insonorizzazione viene chiamato isolante acustico. Questo materiale può essere di due tipi: fonoassorbente o fonoisolante.

Materiale Fonoassorbente

I pannelli costituiti da materiale fonoassorbente, sono generalmente prodotti col poliuretano, o altri materiali con analoghe proprietà. Essi hanno il compito bloccare il suono assorbendolo. L' energia acustica viene trasformata in energia termica, grazie all' interazione del materiale con il suono incidente. A seconda del lavoro che si intende fare, si sceglierà il pannello isolante più adatto.

I principali parametri da tenere in considerazione per una scelta accurata sono:

  • DENSITA': Più il pannello è denso, meglio assorbe il suono poiché avrà maggiore probabilità di bloccare l'onda sonora incidente. Ciò accade poiché il peso specifico del materiale aumenta, garantendo una migliore conversione in energia termica.
  • POROSITA': Più un materiale è poroso, con pori piccoli e disposti in maniera casuale, meglio il materiale assorbirà l'onda sonora incidente. La porosità è la quantità di materiale in un determinato spazio; rappresenta esattamente il rapporto tra il volume occupato da esso e il volume dei suoi 'vuoti'. I vuoti sono rappresentati da masse d'aria presenti all’ interno del materiale (essendo poroso, l’aria passa al suo interno). Al passaggio dell' onda sonora nel materiale, l'aria presente viene fatta vibrare, grazie all' energia dell' onda sonora che si converte infine in calore a causa dell' attrito contro le pareti della cavità.
  • GEOMETRIA: In genere un pannello è lavorato in modo da presentare una superficie formata da tante piramidi. Questa infatti rappresenta una delle migliori geometrie per assorbire il suono. La geometria è importante in quanto influenza l’ angolo di incidenza dell' onda sonora sul pannello (il modo in cui il suono batte sul pannello).

Materiale Fonoisolante

Altra cosa sono i pannelli costituiti da materiale fonoisolante. Se i primi servono ad attenuarle, questi servono a riflettere le onde sonore.
Un pannello di questo tipo serve infatti a 'fare rimbalzare indietro' il suono (permettono un rimbalzo dell'energia contenuta in queste onde).
Un buon materiale fonoisolante è un materiale ad elevata densità. Infatti, all' aumentare della massa del materiale, cala la quantità di energia acustica trasmessa, ovvero aumenta la riflessione (rimbalzo del suono) all' aumentare della massa. Dei buoni esempi di materiale fonoisolante possono essere materiali naturali come il piombo o artificiali come la gomma.

Entrambi i tipi di pannelli possono essere usati (assieme e singolarmente) per insonorizzare, a seconda dell' esito desiderato. Una combinazione di entrambi i materiali porta ovviamente a migliori risultati.
La soluzione ottimale consiste nel creare una parete multi-strato composta dai diversi materiali. Per ogni strato sarà necessario calcolare lo spessore ottimale, tenendo in considerazione anche i metri quadri di area calpestabile che si perdono rendendo più spesso il muro della stanza.