Lunedì, 29 Settembre 2014 00:00

Il risparmio energetico in casa: cosa fare per ridurre le dispersioni termiche di un edificio

Il risparmio energetico (o ottimizzazione energetica) di un'abitazione si riferisce a un insieme di pratiche volte a ridurre i consumi dell' energia necessaria al riscaldamento di un ambiente. Queste attività vengono svolte per salvaguardare due cose preziose nella vita di ognuno: l'ambiente in cui si vive e le proprie finanze. L'ottimizzazione energetica ha infatti lo scopo di ridurre il consumo di energia evitando gli sprechi, contribuendo di conseguenza a una diminuzione dei costi in bolletta.

I costi sostenuti per fare fronte alle forniture di acqua, luce e gas, tendono ad aumentare di anno in anno e, come spiegano le associazioni dei consumatori, la spesa maggiore è quella per il riscaldamento (oltre il 75%).

Il riscaldamento viene acceso principalmente in inverno e il suo costo è giustificato dal fatto che si deve mantenere una stanza ad una temperatura maggiore di quella presente all'esterno. Tutto quello che contribuisce a disperdere calore verso l'esterno (fessure, pareti 'magre', infissi vecchi, ecc) concorre ad aumentare la spesa nelle nostre bollette del gas.

Lo studio e l'analisi delle possibilità da mettere in atto sono solitamente precedute da un calcolo termico volto a conoscere le dispersioni termiche dell'edificio in esame e produrre una diagnosi necessaria alla valutazione e scelta delle eventuali ottimizzazioni energetiche necessarie.

Cosa fare per fronteggiare le varie dispersioni termiche dell'edificio

Le perdite di calore più rilevanti sono quelle per trasmissione. Rappresentano circa il 60% delle perdite totali. Queste perdite per trasmissione si suddividono a loro volta in perdite per conduzione, convezione ed irraggiamento.
Tralasciando quelle per convezione che derivano dal vento che lambisce la nostra casa dall'esterno (e quindi possiamo farci ben poco, se non scegliere di abitare dove il vento non c'è), è possibile effettuare delle operazioni che riducano le altre due.
Le perdite di calore per conduzione e irraggiamento sono rappresentate dal calore che fugge attraverso le pareti. E' possibile diminuire queste perdite impedendo quindi al calore di andarsene.

Cappotto termico

Il metodo risolutivo per eccellenza è l'installazione di un cappotto termico che, grazie alla sua speciale composizione di materiali, imprigiona il calore nell' edificio, garantendo un più facile raggiungimento e mantenimento della temperatura interna scelta.
L'applicazione di un cappotto termico non è semplicissima ed è necessario prestare attenzione a non creare dei ponti termici tra l'ambiente interno e quello esterno. Questi sono delle vie preferenziali per la fuoriuscita del calore che si va ad immettere laddove ci fosse anche solo qualche centimetro mancante di isolante! In genere si rischia di creare ponti termici negli spigoli e tra la parete e gli infissi.

Installazione doppi vetri

E' fondamentale installare, in abbinamento al cappotto termico, anche delle finestre con doppi vetri che eviteranno le fughe di calore attraverso gli stessi. I doppi vetri sono molto importanti, in quanto il calore passa più facilmente attraverso il vetro che attraverso la parete.
Inoltre, nel caso si fosse interessati a detrarre fiscalmente alcuni dei costi per l'installazione dei nuovi infissi o dei nuovi vetri, sarà proprio il valore di trasmittanza dei vetri nuovi che determinerà o meno questa possibilità, motivo in più per preferire i vetri multipli (NB: i valori di trasmittanza variano a seconda della zona climatica).

Installazione nuovi infissi

Il restante 40% delle perdite è dovuto all' aria calda che esce dall' edificio. Queste sono le perdite per ventilazione e vanno limitate rendendo la casa 'a maggiore tenuta'. Alcune semplici pratiche volte a ridurre questi consumi consistono nel mantenere il più possibile chiuse porte e finestre durante l'inverno e chiudere le tapparelle durante la notte (o qualsiasi chiusura oscurante sia installata).
Se si è interessati invece ad una soluzione più duratura e più efficace, sarà necessario controllare gli infissi in uso e valutare se non sia il caso di installare dei nuovi infissi a maggiore tenuta.

Caldaia

Evitare le dispersioni di calore non è l'unica azione che si può compiere per risparmiare energia. E' possibile infatti rendere più efficiente la produzione del calore, ovvero lavorare sulla caldaia e sugli elementi scaldanti.
Esistono, al giorno d'oggi, tantissimi tipi di caldaia e tutte necessitano di controllo periodico, solitamente previsto dal fornitore. Esso garantirà un corretto funzionamento dell' impianto e sarà il primo campanello d'allarme per valutare un' eventuale rinnovo della stessa. Se si dovesse scegliere una nuova caldaia, sarebbe corretto muoversi verso quelle a rendimenti maggiori (producono la stessa quantità di calore utilizzando meno gas, portando quindi a un risparmio economico e a un minor inquinamento).

Elementi scaldanti: Termosifoni

Per quanto riguarda gli elementi scaldanti come i termosifoni, una buona pratica è quella di controllare, prima della messa in funzione, che non ci siano residui di aria all' interno degli stessi. L'aria conduce il calore molto peggio dell' acqua, peggiorando così l'effetto riscaldante del termosifone.
Altro consiglio è quello di non posizionare mobili vicino agli elementi scaldanti, in modo da coprirli il meno possibile, limitando così la loro portata. In questo modo si evita di sprecare energia facendogli riscaldare 'oggetti' piuttosto che le stanze e gli ambienti.
L' installazione di valvole termostatiche sui termosifoni e sensori, come i termostati, garantisce invece una sorta di feedback sulla produzione, in modo che la caldaia possa produrre energia solo quando serve effettivamente. Anche questo concorre a ridurre le perdite e quindi i consumi poiché grazie a questi elementi la caldaia si attiverà automaticamente solo nel momento in cui la temperatura scende rispetto a quella impostata.

Un ultimo consiglio per risparmiare è quello di abbassare di qualche grado la temperatura interna della casa. Anche un grado di temperatura in più ha il suo peso energetico.