Martedì, 28 Ottobre 2014 00:00

Consigli per la manutenzione della lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico presente in numerose abitazioni. Il suo funzionamento, ideato e brevettato nel lontano 1886 dall'inventrice americana Josephine Cochrane, permette di pulire in maniera automatica, le varie stoviglie utilizzate a tavola.

La sua diffusione è cominciata intorno agli anni 50 ed è oggi utilizzata in larga scala sia in ambito domestico che aziendale. Il successo della lavastoviglie è legato al risparmio di tempo e denaro che garantisce, sostituendo il lavaggio a mano.
In pratica, oltre all'evidente comodità di lavare i piatti al posto tuo, lo fa anche consumando meno acqua e detersivo.

Come ogni macchina automatica, deve però essere sottoposta a controlli e interventi periodici, mirati a garantire un corretto funzionamento.
Vediamo in breve come occuparci della manutenzione della lavastoviglie.

Il primo passo che si compie (proprio al momento dell'installazione) è quello di controllare la durezza dell'acqua. In base al valore riscontrato si provvederà a regolare il dispositivo di addolcimento presente all'interno della lavastoviglie. E' un' operazione che di norma svolge il tecnico che installa la macchina.

Più alla nostra portata, c'è la pulizia di diversi componenti.

Pulizia dei componenti interni

Gli irroratori sono un componente in genere asportabile della lavastoviglie, servono a diffondere l'acqua che circola durante il lavaggio. Il problema è che i fori attraverso i quali l'acqua viene spruzzata fuori, tendono ad otturarsi a causa del calcare, specialmente se si tratta di acqua dura.
E' necessario smontare e sciacquare il componente sotto al rubinetto, eventualmente munirsi di uno spillo o qualcosa di appuntito, per liberare i fori sigillati dal calcare.

Anche i filtri sono da controllare e da pulire, nella lavastoviglie sono presenti sia all' interno che all' esterno e servono a trattenere gli elementi di disturbo al ciclo di lavaggio.

Il filtro esterno è localizzato tra il rubinetto della rete idrica e il tubo che la collega all' elettrodomestico. Prima di staccare tubi e ritrovarsi ad asciugare pavimenti maledicendo il fai da te, è consigliato chiudere i rubinetti e munirsi di una qualche vasca per raccogliere l'acqua presente nella tubazione.
Il filtro esterno va quindi svitato e può essere semplicemente lavato con acqua corrente.

Il filtro interno è posizionato in fondo alla lavastoviglie. Serve a bloccare i pezzetti di cibo che altrimenti vagherebbero nei circuiti della lavastoviglie, fino ad otturarli. La sua pulizia deve essere tanto più frequente quanto più si tende a lasciare residui di cibo nelle stoviglie che si mettono a lavare.
Il filtro interno può anche essere più di uno, in questo caso si parla di sistema di filtri. Devono essere comunque puliti con acqua corrente ed eventualmente una spugna, per rimuovere i residui più oleosi.

Infine, si consiglia di mantenere pulite le superfici interne della lavastoviglie ed in particolare le guide in cui scorrono i vari carrelli interni. Esse tendono infatti ad accumulare sporcizia e detersivo che si sedimentano impedendo al carrello un normale funzionamento.
Manteniamo pulita anche la superficie esterna della lavastoviglie, non concorre a migliorare il lavaggio ma rende tutto più bello.

In genere ogni lavastoviglie ha il proprio libretto di istruzioni nel quale è possibile vedere come effettuare queste operazioni in sicurezza. In caso non fosse presente è possibile scaricarlo da internet conoscendo il modello dell'elettrodomestico.