Venerdì, 01 Agosto 2014 00:00

Calcolo termico della casa: di cosa si tratta e a cosa serve

Le dispersioni termiche di un edificio, viste da un lato prettamente economico, sono il motivo per il quale spendiamo soldi nella bolletta del gas. Mantenere il caldo dentro le nostre abitazioni, richiede energia; questa energia viene fornita dalla combustione del gas (nella caldaia) che a sua volta riscalda l'acqua che gira nei termosifoni delle nostre case.
Il problema è che il calore prodotto dalle nostre caldaie, durante l'inverno, viene via via disperso verso l'esterno. Quindi, per mantenere una temperatura costante, per esempio intorno ai 20°C, una caldaia deve lavorare in continuazione e la continua combustione del gas viene segnalata dal contatore che indica i consumi e li traduce in valore economico.

Effettuare il calcolo termico della propria abitazione aiuta a conoscerne le dispersioni termiche e permette una stima dei consumi in bolletta; inoltre, costituisce il primo passo verso la valutazione di eventuali ottimizzazioni energetiche necessarie. Queste ottimizzazioni energetiche hanno lo scopo di diminuire le dispersioni di calore verso l'esterno e quindi, mantenendo la stessa temperatura interna costante, produrre una diminuzione nella combustione di gas da parte della caldaia che si traduce in un costo economico inferiore a parità di risultato. E' possibile inoltre, attraverso calcoli più specifici, prevedere la classe energetica dell' edificio e i vari indici di prestazione termica stagionali.

Ottimizzazione Energetica

L'ottimizzazione energetica di un edificio è l' insieme delle pratiche volte a ridurre i consumi energetici dello stesso. Essa comprende varie soluzioni, tra le quali:

  • Aggiunta di isolante termico alle pareti (il cappotto termico).
  • Sostituzione della caldaia con una a migliori rendimenti (caldaie a condensazione).
  • Isolamento, se non direttamente rinnovo, degli infissi.
  • Installazione di pannelli captanti l' energia solare.

Nella pratica il calcolo termico prevede la valutazione di tutti i contributi che costituiscono le dispersioni termiche di una casa. Vediamo quali sono.

Dispersioni termiche di un edificio

Le dispersioni di calore verso l'esterno più rilevanti sono le cosiddette "trasmissioni verso l'esterno".
Esse sono composte da tutte le perdite di calore derivanti da conduzione, convezione e irraggiamento dell' edificio verso l'esterno.

  • Le perdite da conduzione sono dovute al contatto di superfici a diversa temperatura.
  • Le perdite a convezione sono dovute al movimento di masse d'aria che toccano la parete della casa dall' esterno.
  • Le perdite da irraggiamento sono dovute da dispersioni verso la volta celeste.

Un secondo tipo di dispersione, sono le cosiddette "ventilazioni verso l'esterno". Sono individuabili nella fuoriuscita di aria calda dall' edificio. Una fuga di aria calda è una fuga di calore che comporta un abbassamento della temperatura interna di casa. In genere queste perdite sono dovute ai ricambi d'aria che si effettuano in un locale chiuso.
Queste dispersioni sono un po' più piccole delle precedenti, ovvero, in termini economici, perdiamo meno soldi per ventilazione che per trasmissione. Ciò non significa che non si possa prevedere qualche soluzione per diminuire anche questo tipo di perdite.

Apporti energetici gratuiti

Il calcolo termico della casa prevede anche una stima degli apporti termici gratuiti. Ovvero si cerca di quantificare l'energia gratuita che 'collabora a costo zero' con la caldaia per riscaldare un' abitazione. Essi saranno da sottrarre alla precedente somma, in quanto è calore che l'edifico ottiene.
Gli apporti gratuiti si dividono in interni ed esterni. I primi sono quelli derivanti dalle sorgenti di calore interne alla casa; si pensi ad esempio al calore derivante dalla cottura della pasta ma anche alla semplice presenza di una persona.
I secondi sono costituiti totalmente dalla radiazione solare che incide sulla casa. Essa costituisce una sorgente di calore esterna all' abitazione che la riscalda irraggiandola.

Una volta stimate le dispersioni di un edificio sarà quindi possibile capire in quale maniera intervenire per contrastare al meglio le perdite di calore e magari, riuscire a spegnere la caldaia a gas anche di inverno.